Il giorno chemmorto Lù Rid

Cari elettori,
dovete sapere che oggi mi sento molto triste dal momento che morì Lù Rìd.
Sembra una cosa stupida che ti senti triste che e morto uno che non conosci, e pure è così.
Ascoltavo la musica di Lù Rìd da tanti anni, avendomi essa tenuto compagnia in molti momenti difficoltosi che non sai mica se puoi superarli. Insomma a sapere che Lù Rìd (lo chiamo con nomeccognome per mantenermi formale) ci a lasciati mi sento sempre piu triste.
Ora tutti i inteligentoni diranno che si scatena la tempesta fortissima di video di iu tub con le canzoni famose, i necrologgici dei fan dellultima ora e altri determinati atteggiamenti da capovaccaio.
Ci metto dentro anche Zeropalpare che sindigna e fa il fumetto buffino con Uan che muore e tutti si fiondano sulla salma perche ci hanno dentro più decomposizione della stessa.
Sapete cosa?
Io questa volta faccio di testa mia e do il mio ciao a Lù Rìd.
Ascolto la sua musica da così tanti di quegli anni che ormai mi sembra di averci addosso tutti gli anni di Redronni e del presidente Napolitano (che saluto offrendoci una mela cotta, che agli anziani ci piacciono).
Penso di potervi dire anche io che De Velvet Andergraund & Nico mi ha cambiato la vita quando ero ancora corto e inniorante. Non sono diventato meno una patata coi vestiti ma mi ha imparato a vedere cose nuove che poi ti emozzionano tutto.
Resta difficile trovare le parole giuste in un momento che ti sconforta con bruttezza, quasi che ti avessero morto una mico, e per me oggi è un po’ così.
Ciao Lù Rid.
Grazzie per le cose che ci hai lasciato, a prescindere dal motivo per cui ce le hai lasciate.
Non insenniare niente agli angeli, che quello che sapevi fare tu non si impara.
Ti abbraccio forte.

Jerome
Fin

Endi Uorol

[1] Il capovaccaio non è il re delle mucche, ma unu cello che mangia le cose non più vive invece di seppellirle (che ci manca la Pietas).

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De Blin Gring

Cari elettori (tutti e tre), scusatemi se è tanto che non scrivo ma è andata cosi e ne io ne voi potete farci niente. Ci sono giorni che ti cadi in un fosso brutto e ci metti molti mesi a uscirci fuori e poi ai anche un odore misterioso.
Vi parlo oggi di un films che ò visto ieri, e ci tendo a precisare che non lò visto al cimena per vari motivi, non l’ultimo che non mi fido de la reggista
La reggista è sofiacòppola, una che è molto famosa perche c’ha il padre che fa i films, e prima a cercato di farla recitare nel padrino parte tre, ma sono morte un sacco di genti. Allora ci ha detto “Sofia Coppola, fai i films come me”, e lei li ha fatti, ma secondo me non e tanto brava che questi film li vedi e non sai bene cosa stai vedendo ma alla fine apri gli occhi e cè un medico che ti fa il massaggio carbiaco e ti strilla “resti svellio, resti svellio”.
A qualcuni i films di sofiacòppola ci piacciono, cosi come a qualcuni ci piace di essere frustati sul sedere dalla mollie travestita da delfino.
Il films si chiama de blin gring perche volevano che da subito si capiva storia, e parla del nulla (come tutti i films di sofiacòppola).
In questo films ci sono delle ragazzine piccole che io non ho capito tanto bene, ma credo che siano delle donnacce sotto copertura che si sfacciano per scolare. Con loro c’è uno che vuole essere parissilton e sa le cose di moda ed è uno studiente. A questi ragazzini ci piace di rubare nelle case dei ricchissimi che non chiudono la porta di casa loro, e io li trovo un po’ sciocchi.
Nel films ci sono terribili momenti che non vanno mai via anche se tu gli lanci le cose che hai in torno col viso coperto di la crime, e in questi momenti penso sempre al mio povero nonno che non ha mica più momenti da sprecare così nella sua vita essendo lui un morto, e allora penso a quanto male mi fa sofiaccoppola.
Alla fine il film finisce che dopo molti mesi le ragazzine e quello che vuole fare parisilton vengono arrestati grazie alla stuzia dei polizziotti americani e alle tecnologgie dei vips che avevano telecamere a raggi infrarotti e laser tecnicissimi ma proprio non riuscivano a chiudere la porta di casa.
Essendo il films ambientato in america il ragazzo brutto viene condannato a molti anni di priggione e le ragazzine carine si pentono, abbracciano Jesù e vanno alla televisione.
Molti dicono che sofiacoppola fa i film vuoti vuoti, ma io invece penso che questo blin gring mi a lasciato due cose in portanti:
1) Che la merica è più bella perche mio cuggino ha rubato i vestiti bruttissimi in casa di Antonella Crerici e lo hanno messo in priggione anche se ha cercato di abbracciarsi Jesù.
Il prete della priggione è ancora arrabbiatissimo collui.
2) Che di sofiacoppola non ti devi fidare.
Mai.
Ci ho ancora le cicatrici bruttissime di Samuèr.

Fin

Emma Watson, Paris Hilton, recensione The Bling Ring

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Santa Chiara (senza cappa)

Cari elettori, in nauguro una nuova sezzione del mio blò che si chiama “Angiografia dei Santi”. In questa sezzione parlerò dei miei santi preferiti, dei loro poteri, dei nemici che hanno sconfitto e altre cose belle e sacre che noi normali non si fanno.
Visto che oggi è il nomomastico di Santa Chiara parto da lei e vado avanti poi con santi nuovi. Potevo incominciare da un qualunque Santo di quelli che lanciano i laser dalli occhi ma in uno spirito di miltà ò deciso di partire da essa.
Santa Chiara c’ha il dono della povertà. Era povera povera povera che piu povera di così non si puo. Tantevvero che dopo le anno pure dato una bolla papale di attestamento della povertà così che lo sapevano tutti.
Santa Chiara la volevano fare sposare con uno che poi lei non se lo sposa e si fa raccomandare da San Francesco che in Umbria controlla tutto, dai funghi ai formagi passando per le fiere che ci vinci lo porcu. Così lei fonda un suo movimento molto sacro, dove tutti sono donne e poveri e diventa molto famosa. Poi che muore la fanno santa dato che gli Umbri non volevano saperne che non la facevano santa e si sono messi a urlarci al papa “Santa subbito” e lui ha dovuto cedere, o essi ci tagliavano le scorte di porcu e il papa ci toccava mangiare il chebab, e quello buono ha chiuso che si apre un negozio in germagna col fratello (ha detto che guadagna dippiù).
Il noto reggista Zeffirelli ci ha fatto un films vintag sopra, ma non ve ne parlo che in questio giorni col cimena ci ho dato davvero troppo sotto e ora mi fanno male i sensi.
Santa Chiara era così famosa che oggi molte cose hanno il suo nome come la Chiara d’uovo, Albachiara di vascoròssi, e persino alcune persone.
Io penso che questo e bello ma che i laser dagli occhi fanno piu male.

Fin

santa c

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No – i giorni che ho salvato il Cine

Cari elettori, so che non è molto giusto parlarvi di nuovamente di un films, e che questo è principescamente un blò culturale nel cuale si dovrebbero parlare gli argomenti più diversi. Sono spiaciuto di dirvi cari lettori, che purtroppo stamattina sono andato in bagno e ho scoperto di avere la sindone della paggina bianca e un brufolo.
Ne approfitto per parlarvi di un bel films che ho visto di poco che si chiama solo NO.
Il film parla che c’è questo paese con un dittatore che ho scoperto esistere davvero che si chiama Cine (da non confondere con la Cina dove nessuno dittatura gli altri) ed è in Suddamerica.
In Cine c’era questo Pino Cè, il quale nonostante il nome carino e nonostante che ce lo fanno vedere neonato così ci affezzioniamo subito, è un cattivone tipo che fa delle cose terribbile come sparire le perzone, ci ha la polizzia segreta dedita al picchio dei suoi oppostori politici  e pero le perzone lo amano lo stesso, che alle perzone ci piace venire dittatorate.
Pino Cè alla pice del suo potere pero dice “Ragazzi, non la voglio fare troppo sporca, facciamo che ora si fa un referento e le persone votano se mi vogliono ancora o se ne vogliono uno nuovo. Faccio cuesto per evitare che la situazione finisca in lasagne e ci sia la battaglia civile”. Bene.
A cuesto punto entra in gioco il protagonista, il ragazzetto carino bassino che ha fatto Ceghevara giovane sulla moto, che invece qui fa le pubblicita Cinene delli anni ottanta.
Lui ha una moglie tutta scombinata poco dedita alla famillia, e un fillio piccolo che gioca coi trenini e dice tre parole in tutto il films. A un certo punto arrivano una massa di uomini di sinistra litigosi che si odiano tra loro che mi sembrano infatti quelli del piddì solo che questi sono di sinistra, e dicono: “Comandante nano, ci prepari una pubblicità che poi vince il no e mandiamo a casa Pino Cè?”. E lui sfrigola come una cotoletta nell’olio che ha i dubbi terribbili, e non sa se correre un simile raschio, ma poi decide di corlo per il futuro di suo figlio muto. Allora prepara questi spot molto sicofanti che presentano il refernto come una cosa buffa e alla pasg e tutti cantano una canzone bellissima che io la canto ancora “CINE, L’ALLEGRIA IA VIENEEEEE” col viene da tenere lungo.
La campannia per il SI viene invece affibbiata al capo di Comandante Nano, un pubblicitario cattivo che ama il reggime e dice delle parole brutte che a mio molesto parere non cera motivo di dire (aggiungo che ho avuto l’impressione che copiava la strateggia del suo avversario e questo non si fa).
A quel punto ci sono delle scene di tenzione, che la scuadra di Comandante nano viene molestata dalla polizzia segreta, ma essi non si fanno intimidiare e vanno dritti per la loro strada.
Alla fine vince il NO e tutti sono contenti e il film si chiude di botto che secondo me i uomini di Pino Cè hanno sparato al reggista vero del films.
Una cosa specifica del films è la fotografia, dato che è girato come una pubblicita degli anni ottanta in Cine, quindi fa schifo.
A me No è piaciuto che Comandante vince ancora una volta e riporta la libbertà a un popolo che non la voleva.

Fin

PINO CÈ

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Anna Carienina

Cè un films che ho visto un po di tempo fa ma non ne avevo parlato, che ancora non avevo il blò e non ne potevo dunque scrivere. Il films in questione è Anna Carienina, che è la storia di una russa ambientalizzata nel lepoca che i russi avevano lozzar e tutti si annoiavano superiormente.
Stringendo: Anna (fatta da Chira Naitli) è una russa ricca che s’è sposata un russo ricco, Carenin (fatto da Giud Lò, che dieci anni fa avrebbe fatto il bello del films ma ora che perde i capelli a causa del dienneà londrese fa il marito cornifricato). Essi ci hanno  pure un fillio che però conta come il due di coppe.
Comè come nonè, Anna conosce un soldato dell’esercito che è il conte Brioschi (che questi se non sei nobbile nemmeno erano in grado di sentirti la voce) e, fascinata dai suoi baffotti  da hipsterone, con esso instaura un rapporto carnalesco, che non sta mica tanto bene per una donna sposata, ma io non giudico che sono moderno. Brioschi sembra un pupazzo dell’ovviesse coi riccioli con quelle spressione astuta tipica del tufo.
Anna impazzisce e fa un sacco di capricci, tanto che tu ci vorresti dare dei colpi con un ramo di cuercia (*), e il marito è una figura positiva che nonostante ormai sia conficchiato nel soffitto e non riesce a lasciare lo studio per via dell’immobilità da corni, si comporta da sinniore.
Anna nel fra tempo diventa sopportabbile come una papola sotto al piede, e pure Brioschi che intanto ci ha fatto una figlia, ci sono scene che gli duolgono i testicoli, ma sopporta storicamente.
Alla fine, visto che nessuno capisce il complicato universo femminile di sensibbilità e incomprenzione in cui Anna è intrappolata, essa si getta sotto un tramvai e muore.
Giud Lò adotta la figlia di Anna pure se non è sua (perche è un sinniore), Brioschi non mi ricordo che fine fa, e i personaggi minori di cui non vi ho parlato continuano a averci storie interessanti come la vita di Gemma, la lumachia mormona.
Un lemento fondamentato di Anna Carienina, oltre alla simpatia della protagonista femmina, è che la scenografia si muove tutta, e tu vedi le pareti e i comò che prendono e se ne vanno di lato e da sottoterra spunta la stazzione. Non è che abbia capito tanto bene, e devo dire che ho pure vomitato la nausea per via delle vertiggini che mi hanno causato le pareti semimoventi, ma leffetto era bello.
Consillio a tutti di vedere Anna Carienina, che tanto alla fine lei muore.

Fin
Carienina e gli amici

(*) Jerome è amico di tutte le donne e condanna il picchio delle donne o il loro uccidio. Jerome è altresì a favore di un con fronto maturato e raggionevole tra adulti consenzienti, dato che i probblemi si risolvono parlando e senza picchio. Fate la more e non menate vostra mollie anche se lei mena a voi e di fare la more manco se ne parla. Siate dei Carenin. Grazzie.

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Ran Domaccess Memori

Ran Domaccess Memori è un album dei Daft Panc che poi è quello nuovo.
Ho penzato di aprire questa nuova sezzione del mio blog partendo proprio da questo disco, del cui si è scritto tantissimo ma io ancora no, non sentondomi maturato dentro per scrivere a quel momento di certe cose e sono arrivato fino al giorno odierno senza averci scritto cose sopra.
Ora però si.
Il nuovo disco dei Daft Panc (per chi non lo sapesse, siete dei innioranti, essi sono un duo di due francesi famosissimi tipo gli Air quando ero piccolo io, o tipo i Daft Panc sempre quando ero piccolo io o i fratelli lumiere quando che era piccolo il mio antennato Pier Odette La Funk) a me infondo mi è piaciuto.
Tutti i critici (di nomi e di fatti) hanno detto che il disco stringe eccessivamente locchio al passato che è stato, con tutte queste discotecate che mi sembra di vedere la gente malvestita sul Densflor e la palla da discoteca che lo comprata uguale alla Meson diu Mònd ma aveva uno dore di cavallo bagnato che poi mi avevano detto che era la colla industriata per attaccare gli specchiotti alla palla stessa. Sarà ma la mia stanza odorava di puzza come se vivessi sul lerba del Roialàscot.
I daft Panc per chi non lo sappiesse non fanno vedere mai la loro faccia allora che indossano le maschere che sembra il casco della motobicicletta di Lord Fener, non per via che sono bruttissimi tipo il bassista e il chitarrista degli Strox, ma per crearti dei personaggi che poi li ami per il loro sinformatico mistero e hai comprato il cofanettone da quattro e cento €uri per sentire la traccia segreta che ci facevano cantare Sandro Mazzola su una cover di Bossi quando che ancora si chiamava Donato. Remics però.
Perché i Daft Panc sono un po’ così, che ci piace fare i dischi con gli ospiti famosi che poi si parcheggiano a casa e dopo tre giorni puzzano di pesce.  In Ran Domaccess Memori infatti è pieno di ospiti importantissimi come per farvi un esempio Giorgio Moroder, il dio della pianola, che però non suona mai la pianola ma ci parla un sacco.
Di tutto quello il quale disse io ho capito solo “Giovanni Giorgio. Giorgio”, il resto è buio, ma so che esso lo ha detto per il mio bene che Giorgio Moroder è come un padre che ti parla in ladino, tu non lo capisci, ci prendi la macchina per andare in paese, e solo dopo capisci che te l’aveva proibito, ma tu non parli ladino, quindi quando arrivano le botte è già troppo tardi.
Poi ci sono altri i quali sono amici dei Daft Panc, tipo che c’è Parrèl Uilliamz, che è quell’uomo col verme solidale che canta nei N.E.R.D., ma non solo e quindi suona anche qualcosa e tutti dicono che è un genio con una testa grande come Martìn Castrogiovanni, al punto che i Daft Panc, pieni di amore reverenziale nei suoi confronti, ci hanno chiesto di cantare su Get Lucky, il pezzo famoso del disco.
Un altro grandissimo amico è Julian Casablancas, che possiede un conniome ambiguo dal momento che sembra un posto che ti cambiano da uomo a donna, da donna ad alce e via parlando, ma in realtà è il cantante dei Strox che sono famosi anche se le loro musiche ci hanno dei testi che vogliono dire cose che non si capiscono, non perche sianio molto profondi ma che, secondo io, sono parole secchiate su una pagina casuarialmente. Julian che è ricchissimo, canta con la voce filtrata come l’urinia da un Pampers, e presta la sua abbilità per Instant Crush, un pezzo che infondo a me mi piace, ma non quanto Get Lucky. Insputo questa mia predilezzione all’assenza del verme solidale su Instant Crush.
Ci sono molti altri ospiti come Panda Ber degli animal collective che ci conosco tre canzoni e quindi per non fare bruttissime figuracce, lo innioro e dico che è stupido.
Soffriggiamo invece la nostra (mia) attenzione a Nile Rodgers, che torna tutto pimpato con le sue chitarre anziane ma danzabbilissime. Io credo che dopo gli Scic lo avevano congelato accanto a le patate duchessa, ma poi i Daft Panc quando che hanno aperto il frigo per mangiarsi la provoletta affumicata, lo hanno veduto e si sono detti: “facciamolo che suona sul disco così poi ci chitarra il suono col suo nome prestiggioso e impenna le vendite del disco di noi”. Mica sciemi.
Un altro che mi ha colpito in fronte è stato Nathan Ist che a me pareva Carl Uinslo di otto sotto un tendo che però suona il basso, ma che poi egli si è tagliato i baffi e allora pare solo nathan ist.
Parlando delle canzoni: a me esse sono parse buone. Vi consillio di ascoltarvi a voi il disco dopo avervelo comprato (Jerome sopporta i artisti che ci piacciono col denaro e con le opere).

Fin

DAFT PANC

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Una nalisi politica

Cari amici non so se lo sapete ma che hanno condannato Berlusconi.
Io personalmente non è che sono un esperto di intrighi politici però la cosa mi ha colpito.
A quanto che ho letto Berlusconi è stato condannato per frode fiscale, che io non ho capito tanto bene quello che significa e allora sono andato a guardare su feisbuc che è molto più migliore di internet per darti un bergoglio informativo ideale, dato che le notizzie sono sempre in tempo reale e non filtrate dai giornalisti che ti mentono sempre.
Quello che è emerso è addir poco incuietante:
1) Le multeplici foto dell’ex premium nella terra di mezzo fanno intendere che c’è un coinvolgimento dei Hobbit, che sono quei nanetti coi ricci che non sanno combattere, non sanno fare le maggie, ma sono bbuoni di cuore. Evidentemente tanto buoni non sono.
2) Io sapevo che l’ex premium era molto attratto dalle donne giovani che ti paiono delle porcostar, ma in realtà poi scopri che sono assessori e le devi chiamare Cummenda come in quel film di Franco e Ciccio dove loro erano i servitori di un Cummenda che poi era un gatto. La conclusione a cui sono arrivato è che essendo questa una faccenda di soldi, la condanna è arrivata perché lui aveva molestato una grande somma di denaro minorenne (e se la somma è minorenne poco importa che a lei ci andasse).
3) Il sinnior Berlusconi ci ha avuto una condana a cuattro anni di priggionia, ma alla fine se ne fa solo uno grazzie all’indulterio (per chi non masticasse la legge: se uno ha fatto le corna a la sua mollie ci riducono il pene di un quarto. O almeno così mi ha detto mia mollie).
4) Il popolo di Silvio ci è rimasto malissimo che essi credevano che lo scarceravano, invece poi lo incarcerano e loro si avviliscono mentre che vengono filmati e messi su iutub.
5) Anche nel mondo del sopra annaturale ci è una grande accitazione, dal momento che Renzi la strega ha detto che Silvio Berlusconi va sconfitto in via politica e non dalle troghe rosse, ma sotto sotto si lecca i baffi che già pensa a quando sarà il primo presidente del consillio boi scaut di Talia.
In concussione penzo che quello che soffrirà più di tutti delle ventuale priggionia di Berlusconi sarà Bondi che lo ama di un amore tempestoso e disperatissimo.
Anche le porcostar saranno molto a vilite ma tutto sommato esse possono dormire sogni trancuilli che almeno non hanno mai molestato una somma di denaro minorenne.

Fin

POVERO SILVIO

 

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